TREVIGLIO SUD: IL FUTURO NON È PER CAPANNONI VUOTI

Capannoni vuoti al Pip.

Ma forse più vuote ancora sono le idee per il futuro di questa parte di città che potrebbe essere la nuova Treviglio sud, centro direzionale e di sviluppo innovativo, quella del futuro.

La geografia ci ha assegnato un ruolo baricentrico e le più recenti infrastrutture ci hanno dato la necessaria attrattività, ma cosa stanno facendo l’amministrazione comunale e il sindaco Juri Imeri per mettere a profitto tutto ciò?

Da quando le Ferrovie ci hanno agganciato alla metropolitana di Milano e da quando Linate e San Babila sono a 20-40 minuti dal nostro campanile, tutto é cambiato, ma pare che chi ci amministra non se ne sia accorto o sia a corto di idee.

La stazione centrale é il centro pulsante di una nuova Treviglio e va arricchita di proposte e di facilitazioni. Subito al di là di essa, la Fiera può essere non una landa per feste di partito e luna park, ma il primo nucleo di insediamento della Treviglio innovativa che immagino e credo possibile. In Consiglio comunale ho proposto di utilizzare la Fiera come area per l’incubatore d’impresa, un centro di avvio, sostegno e sviluppo per le imprese innovative.

Anche tra la ferrovia e la Brebemi c'è spazio per animare e far pulsare la Treviglio del futuro. Manca solo una politica di incentivi e di facilitazioni per attrarre imprese da territori limitrofi, dalla zona milanese ad esempio, che sconta costi più elevati e in molte aree non ha le nostre infrastrutture.

Bergamo l'ha fatto. Deve farlo anche Treviglio, disegnando una città a tre aree: quella storica e centrale, quella residenziale e della qualità della vita, a Nord, e appunto quella del futuro, a Sud.

Si può decisamente #faremeglio: ci sono idee in circolo ma occorre innescarle e l’innesco può venire dal Comune solo se ha le idee e la capacità di realizzarle.

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