STUDENTI IN MEZZO ALLA STRADA (PIENA DI AUTO)

Treviglio e Caravaggio sono a due passi una dall'altra. A collegarle ora c'è un sovrappasso nuovo e ben fatto, ottimo per chi è in automobile, che regala panorami inediti sui due campanili. Ma andarci a piedi o in bicicletta, prima piacevole e veloce, è ora un problema: bisogna avere buon fiato ed essere abbastanza giovani per superare la pendenza del lungo cavalcavia.

Per ovviare a questo problema è stato promesso un collegamento ciclopedonale rasoterra, ma a che punto è? Sappiamo che ci si stanno lavorando i due comuni con una progetto che consenta di partecipare a qualche bando regionale per finanziarlo ma, a due anni dall’inaugurazione della Brebemi e dell’avvio dell’Alta Velocità, non sarebbe il caso di dare un’accelerata? Su quel breve tratto Treviglio-Caravaggio c’è però un altro problema da risolvere, ancora più importante. Ogni giorno durante l’anno scolastico, i bus degli studenti provenienti dall’intera Bassa est, da Calcio verso Treviglio, scaricano davanti al Polo tecnico/professionale una parte considerevole dei ben 3000 ragazzi che arrivano a Treviglio spostandosi sulla direttrice della pianura bergamasca proveniente da est. La concentrazione è massima tra le 7 e le 8 del mattino, quando gli studenti arrivano tutti insieme, più diluita, ma comunque di massa, nel pomeriggio. L'effetto sono lunghe code sia per chi proviene da Caravaggio, che per chi viaggia in direzione opposta. Il semaforo collocato davanti al Polo scolastico, invece di snellire il traffico, ha addirittura complicato la situazione perché basta la prenotazione di un solo studente per far scattare il rosso e bloccare il già lentissimo serpentone di mezzi. Occorre un sottopasso, tutte le altre soluzioni sono dei palliativi e siamo enormemente in ritardo. Se è utile evitare i disagi agli automobilisti è basilare mettere in sicurezza gli studenti. Con le nebbie e il cattivo tempo, vengono i brividi a pensare ai ragazzi che devono passare in mezzo ad una ex strada statale. Che la situazione sia realmente pericolosa è noto, perché almeno nel pomeriggio, e chissà perché non anche al mattino, al semaforo viene affiancato un agente della polizia locale. Se mancano i soldi, non devono mancare le idee. Talvolta ci vuole poco per fare meglio: invece di considerare il sottopasso ciclopedonale al cavalcavia e l'attraversamento degli studenti due questioni separate, basterebbe considerarle una sola. Si faccia un unico progetto e si chieda un finanziamento regionale che copra i costi anche del sottopassaggio davanti al polo scolastico, adeguato anche per i disabili, i più a rischio in caso di attraversamento lento. In una volta sola risolveremmo i problemi di tutto il tratto di strada tra Treviglio e Caravaggio. Nell'attesa però non stiamo alla finestra e sin da subito si regoli meglio il semaforo, prevedendo che possano intercorrere alcuni minuti tra una chiamata pedonale e l’altra così da consentire il deflusso di qualche veicolo e l’attraversamento di gruppetti di studenti e non di singoli che bloccano ripetutamente la lunghissima coda.

Il sindaco leghista Juri Imeri e l’Assessore regionale Alessandro Sorte di Forza Italia, sappiamo che si parlano poco, ma non aspettino l’incidente per un colpo di telefono e trovino una soluzione, in altri casi, anche meno problematici, i soldi sono arrivati, a costo zero per i due Comuni.  

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