A #TREVIGLIO NON TIRA UNA BUONA ARIA

Treviglio ultima nella classifica bergamasca per inquinamento dell’aria.

Non è una bella notizia, ma non mi interessa andare a caccia dei colpevoli, che sono tanti, mi interessa invece fare qualcosa per migliorare la situazione.

Qualcosa che non sia il classico blocco del traffico nel centro una volta l'anno. Forse serve come monito educativo per i cittadini, giusto per ricordargli che il problema esiste e che ciascuno di noi può fare qualcosa, ma l'unica cosa che pulisce è la coscienza perché non contrasta significativamente la contaminazione dell’aria. Sappiamo infatti che le automobili, oggi molto meno inquinanti di quando questo provvedimento fu inventato, non sono così determinanti nel causare l'inquinamento atmosferico. Invece sono assai più dannose le combustioni legnose e le caldaie obsolete.

Ma Treviglio, in questo 2017, sta davvero andando male. I danni delle polveri sottili sono noti a tutti e colpiscono soprattutto i soggetti fragili come i bambini e gli anziani, sempre più soggetti ad allergie e problemi respiratori.

Perché la qualità dell'aria sia accettabile, possono essere “tollerate” per legge 35 giornate/anno di superamento della soglia PM10, le microscopiche polveri sottili che poi respiriamo, ma al 31 marzo scorso, in soli tre mesi abbiamo superato la soglia già 42 volte!

Annata storta, si dirà, con un clima particolarmente avverso, ma il dato deve preoccupare.

Forse, nella loro semplicità, ci hanno detto qualcosa di giusto i bambini delle scuole trevigliesi che, per una mattinata, sono diventati consiglieri comunali e hanno chiesto di fare un bosco.

Loro non lo sanno, ma c’è già una legge, che dal 2013 impone di piantare un nuovo albero per ogni bambino nato o adottato nella nostra comunità. Ogni anno sarebbero centinaia di piante, che il sindaco ha l’obbligo di rendicontare a fine mandato.

Per Juri Imeri forse è ancora presto, ma il suo predecessore se n’è dimenticato quanto toccava a lui. Che ne dice, il nostro sindaco leghista? Non potrebbe recuperare il tempo perduto dal suo attuale assessore alla cultura? A Bergamo ad esempio è in corso anche una bella campagna informativa e preventiva (Bergamo respira) replicabile a Treviglio perché è possibile #faremeglio per tornare a respirare aria buona.

E tanto che c’è, perché il #sindaco non ci porta un bel progetto per un “bosco di città”, installando alberi resistenti allo smog ad esempio al PIP, in zona Nord, nei cortili delle scuole, in parte del Foro Boario. A Milano stanno sperimentando addirittura “boschi verticali” belli da vedere e buoni per i polmoni dei cittadini.

Sappiamo che le quattro regioni della #pianura padana stanno lavorando a regole comuni di contrasto allo smog atmosferico, ma cominciare ad applicare la legge e a piantare gli alberi mi pare un bel segnale; anche questo non sarà un provvedimento decisivo, ma credo in un ambientalismo senza allarmismi con buon senso e tante azioni concrete.

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