EX TRIBUNALE: DALL'ESTETICA DELLA GIUSTIZIA ALL'ESTETISTA

Treviglio è da sempre una città di associazionismo e volontariato che sono la ricchezza e il vero volto di una comunità che, vista da fuori, può sembrare apparentemente un po’ chiusa e autoreferenziale, forse per carattere e storia, ma che in realtà esprime una straordinaria esperienza di solidarismo e sussidiarietà.

L'edificio dell'ex Tribunale

Chi si occupa della cosa pubblica dovrebbe essere grato a queste realtà, aiutarle e incoraggiarle, anche perché il pubblico non può arrivare ovunque.

Per questo, stupisce il vuoto di attenzione nel quale l’Associazione culturale Libra ha segnalato lo “sfratto” suo e di due altre associazioni dello spazio “Hub” presso l’ ex Upim, proprio la riserva di spazio condiviso esistente all’interno di un edificio che tanto è costato ai trevigliesi.

Una lettera aperta che colpisce per serietà di argomentazioni, per tono, stile e senso civico. Non una lettera di protesta fine a se stessa, ma un richiamo quasi a un dovere comune, dei cittadini e degli amministratori. Un esempio di civiltà, in tempi di invettive, urla, accuse.

Il sindaco Juri Imeri ha cercato di rimediare dichiarando che gli “risulta” che sono stati individuati spazi alternativi in non meglio specificate “palestre” (dove? A danno di chi? Con quali regole?), senza spiegare perché mai lo spazio centrale e adatto, vicino al TNT, non può essere più utilizzato e senza considerare che anche altre associazioni hanno bisogno di spazi dignitosi. Così come di spazi dignitosi hanno bisogno anche i gruppi che vogliono organizzare incontri, dibattiti, eventi pubblici.

Apprezzabile la pezza messa da Imeri, ma il guaio era già stato fatto dal suo assessore alla cultura, Giuseppe Pezzoni, che aveva fatto rispondere agli uffici “cercatevi un’altra collocazione” e che intervistato da BergamoTv ha dichiarato, contrariamente agli impegni presi con le associazioni, che lo spazio “Hub” veniva concesso solo per un anno.

Una risposta sconcertante, per chi fa cultura a sue spese, con centinaia di partecipanti, famiglie e iniziative utili a tutti. Oltretutto, l’Hub sono solo quattro pareti e le associazioni ospiti avevamo fatto parecchio per renderlo accogliente, comprese le pulizie.

La motivazione dello sfratto pare sia legata alla nuova destinazione dello spazio: sala civica per convegni e dibattiti in sostituzione dell’Auditorium del centro civico che verrebbe destinato a spazio museale. Stupisce negativamente questa scelta, soprattutto se affiancata alla nuova destinazione dell’aula delle udienze penali dell’ex Tribunale affittata a un centro estetico.

Si poteva certo #FareMeglio lasciando le associazioni nello spazio Hub e destinando l’ex aula penale a sala convegni, rispettando la storia e il significato che la Pretura e il Tribunale hanno avuto per questa città e il territorio limitrofo. Si doveva a mio parere rispettare e ricordare la destinazione pubblica di questo spazio tutelato dalle belle arti, senza cancellarla con lettini abbronzanti e trattamenti estetici. Sarebbe stato necessario fare un piano finanziario diverso, certo, ma l’operazione era fattibile visto che le associazioni hanno sempre pagato un canone per l’ utilizzo degli spazi.

L'amministrazione non pare molto attiva sul piano della cultura, ma almeno che la lasci fare ai cittadini. A chi si impegna nel volontariato, nell’associazionismo, nel terzo settore riconosciamo una casa dignitosa dove stare.

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