TASSE: SI VA AL MASSIMO

Più spendi e meno recuperi dall’evasione, più fai pagare.

Nel bilancio triennale del Comune di Treviglio, il principio viene addirittura codificato e non so se elogiare la trasparenza o segnalare l’ingenuità.

Si dice infatti testualmente che nel 2019: “le aliquote Irpef e Imu verranno portate ai massimi consentiti dalla legge per garantire i livelli di spesa dell’amministrazione, mentre l’evasione tributaria resta molto elevata”.

Dunque, spendiamo, facciamo qualche mutuo in più e facciamo vedere che siamo bravi. Tanto che sarà mai aumentare l’addizionale Irpef dallo 0,65 allo 0,8 ( +23% ) e anche l’IMU, chi si accorgerà se salirà dall’8 all’8,6% ( +7,5% )?

Peccato non si possa fare lo stesso con la Tasi, che è già al 2% e la sommatoria IMU + TASI non può arrivare a più del 10,6% per colpa del governo di centrosinistra che in 5 anni ha tenuto ferma la pressione fiscale, pur riducendo le tasse sul lavoro e sulle imprese nelle parti più odiose.

Già, perché i governi di centrodestra si vantavano di abbassare le tasse ma lasciavano che aumentassero a dismisura nella tassazione di Regioni e Comuni.

Dunque, i trevigliesi sono avvertiti. Per quest’anno non cambia nulla sulle imposte, sempre grazie al Governo che ha bloccato gli aumenti che invece la Giunta Imeri aveva già previsto a partire dal 2018, ma tra un anno si va al massimo!

L'impressione è che il Comune si stia indebitando troppo, addirittira 700.000 euro di oneri vengono dispersi nelle spese correnti e 200.000 euro derivanti dalle alienzazioni vengono utilizzati per la stessa voce. Insomma si vende il patrimonio per pagare le spese. E' come se in una famiglia si vendessero gli immobili o i terreni per pagare le bollette o le rate di un debito.

Bisogna senz'altro #Faremeglio, ad esempio impegnandosi maggiormente nel recupero dell'evasione, così da evitare per l'anno prossimo la spremitura di tutti i trevigliesi.

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