NON CHIUDIAMO LA PORTA IN FACCIA AL TURISMO

La ricognizione sullo sviluppo della pianura bergamasca organizzata dalla Provincia si è conclusa a Caravaggio con un esame delle potenzialità del nostro turismo, su cui valeva davvero la pena soffermarsi, perché il tema è sempre stato troppo sottovalutato.

C’è infatti un’offerta di turismo che è sbagliato definire “minore”, certo non è di attrazione nazionale o internazionale, ma potrebbe essere un buon carburante per l'economia locale. Va solo valorizzato! Oggi le infrastrutture esistenti e in particolare la Brebemi, consentono ad esempio a milanesi o a bresciani trasferimenti rapidi qui da noi per trascorrere una domenica o un pomeriggio tra castelli e buona tavola. E' un'ottima opportunità per aziende grandi e piccole con ricadute sui prodotti dell'agricoltura di qualità, sulla gastronomia, sul commercio e la ristorazione.

A marzo, ad esempio, il Touring Club nazionale ha organizzato una giornata denominata “Gioielli ritrovati nella Bassa Bergamasca”, che fa centro su Bariano e prevede visite a Lurano e al santuario della Madonna delle Quaglie, con degustazioni presso un’azienda agricola. Un itinerario nuovo, che si aggiunge a quello dei castelli o dei Santuari organizzati dalle Pro Loco della pianura.

Il convegno della Provincia ha supportato questo scenario con numeri e proposte concrete, anche se curiosamente non è stata data la parola a chi conosce bene questo territorio e lo ha percorso e raccontato con numerosi libri e conferenze, mi riferisco a Luigi Minuti, grande promotore della vasta area di pianura che circonda Treviglio.

In questo quadro assume un significato quanto meno anacronistico e in controtendenza la decisione del comune di Treviglio di non sostenere più lo sportello informativo esistente da qualche tempo alla Stazione Centrale.

Il point è un terminale utilissimo per le migliaia di viaggiatori che transitano da Treviglio e non sono pendolari. La stazione è la porta spalancata non solo della città ma di tutta la Bassa. Porta gente attratta dalla campagna e dai prodotti nostrani che produce, ma che poi si ferma, fa un giro in città, si ferma a cena e magari scopre che Treviglio è un bel posto nel quale vivere e prendere casa. Treviglio ha continuamente l'opportunità di giocare il ruolo di capitale della pianura ma pare se ne dimentichi costantemente.

Investire per attrarre e dare impulso all'economia è una grande opportunità per tutti.

L’iniziativa è stata voluta e gestita, oltretutto, senza incidere sull’organizzazione comunale perché è tutta merito della Pro Loco. Fornisce informazioni, materiale, suggerimenti che potrebbero essere proprio quel carburante del turismo di cui si diceva. Ma ora l'amministrazione comunale di Juri Imeri, che investe milioni di euro in opere faraoniche, chiude questa porta per ragioni di “risparmio”.

Mi auguro che il Comune capisca che si può #faremeglio investendo su quello che una volta si chiamava "marketing di territorio" e ci ripensi. Spegnerebbe una piccola luce che può essere molto utile per illuminare una fetta di economia della nostra bella pianura.

In evidenza
Post recenti
Tags