Mezzogiorno di fuoco a Treviglio

Mezzogiorno di fuoco a Treviglio. E’ quella l’ora - non un minuto prima - in cui la macchina della polizia locale prende possesso di Via Matteotti, viale Filagno e viale Battisti e fioccano le multe per le auto in sosta sotto il solleone, negli spazi abbastanza liberi del luglio quasi vacanziero. Per fare in fretta, i nostri ottimi vigili (che fanno il loro dovere e sono bravi a farlo, beninteso) accerchiano il nemico e lo costringono alla resa, bombardandolo di graziosi foglietti rosa e relativo bollettino di pagamento. Come nel Far West dei film di una volta, i buoni alla fine vincono, per i cattivi non c’è scampo: coda alle Poste e versamenti nelle Casse comunali, tutti da destinare al pagamento del mutuo di piazza Setti. Quello che manca, forse, è solo un po’ di buon senso. Dal 2 luglio è scattata la primissima fase della nuova regolamentazione dei parcheggi, in attesa dell’Eden prossimo futuro, fatto di sensori e circonvallazione a senso unico e, tra sette anni, di navette ecologiche e car sharing. Per gli automobilisti c’è invece subito un salasso, e cioè l’aumento dal 75% al 25% a seconda delle zone, delle tariffe rispetto al 30 giugno, ma di quello, almeno, si rendono conto preventivamente quando infilano le monete nei parchimetri. Quello che nessuno sa è invece che è stata abolita la franchigia della sosta gratuita dalle 12 alle 14, che era molto comoda per le ultime spese del mattino, il salto in farmacia, il veloce aperitivo in centro o una chiacchera in più senza dover tener d’occhio – dietro l’angolo – il parabrezza oltraggiato dal foglietto rosa. Era una buona cosa, utile per le soste veloci. A giudicare dal numero di multe, questa novità è nota solo ai vigili, che vanno quindi a colpo sicuro a caccia dei reprobi delle 12.01. Sono dolori, insomma, nel mezzogiorno trevigliese, eppure bastava un bel cartello che illustrasse questo cambiamento di abitudini che erano decennali. Oppure un foglietto sotto il tergicristallo: “egregio automobilista, la avvisiamo che da luglio, la sosta 12/13 è a pagamento. Ne tenga conto, perché la prossima volta dovremo elevare contravvenzione”. Si perdeva un introito immediato ma si guadagnava un civile rapporto tra amministrazione e cittadini. O no?

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