Mozione

MOZIONE

(Ex Art. 71 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale)

PREMESSO CHE:

- La sera del 3 settembre 1982 veniva assassinato a Palermo Carlo Alberto dalla Chiesa, Generale di corpo d’armata e Vice Comandate Generale dell’Arma dei Carabinieri, Prefetto della città da soli cento giorni.

- Nell’attentato mafioso, oltre al Prefetto, perse la vita la giovane moglie Emanuela Setti Carraro e venne ferito mortalmente l’agente di scorta Domenico Russo, in servizio nella Polizia di Stato. - Quali mandanti dell’assassinio vennero condannati all’ergastolo i vertici di Cosa Nostra. - L’invio a Palermo del Generale dalla Chiesa era avvenuto a seguito dei successi riportati nella lotta contro il terrorismo per il quale era stato nominato Coordinatore delle Forze di Polizia: il generale dalla Chiesa aveva accettato l'incarico a Palermo con la stessa determinazione e lo stesso coraggio. - Il valore militare e civile di Carlo Alberto dalla Chiesa era già stato riconosciuto nel 1968 quando gli venne conferita la medaglia di bronzo al valore civile per la personale partecipazione in prima linea alle operazioni di soccorso alle popolazioni del Belice colpite dal terremoto. - Il 13.12.1982 il Capo dello Stato aveva conferito al Prefetto della Repubblica e Generale dell’Arma dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa la medaglia d’oro al valor civile con la seguente motivazione: “Già strenuo combattente, quale altissimo Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, della criminalità organizzata, assumeva anche l’incarico, come Prefetto della Repubblica, di respingere la sfida lanciata allo Stato Democratico dalle organizzazioni mafiose, costituenti una gravissima minaccia per il Paese. Barbaramente trucidato in un vile e proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sublimava con il proprio sacrificio una vita dedicata, con eccelso senso del dovere, al servizio delle Istituzioni, vittima dell’odio implacabile e della violenza di quanti voleva combattere. Palermo, 3 settembre 1982.” - Il 17.05.1983 al Generale di Corpo d’Armata Carlo Alberto dalla Chiesa era stata altresì conferita l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia.

CONSIDERATO CHE: - La Fiera Nuova di Treviglio, in fase di realizzazione ma già in uso per iniziative di vario genere, è destinata a ospitare manifestazioni di carattere civile, politico ed economico.

- Si tratta di un’area pubblica dedicata all’incontro di idee e di persone, un luogo vivo, di ritrovo e di confronto. - L’ intitolazione di questa struttura pubblica dimostra la sensibilità della generazione attuale a temi e valori permanenti, che il tempo non deve attenuare.

VALUTATO CHE: - L’intitolazione dell’Area della Fiera Nuova al generale Carlo Alberto dalla Chiesa renderebbe omaggio a una figura straordinaria della nostra storia nazionale e tramanderebbe alle future generazioni la memoria di un uomo che ha combattuto per la nostra libertà, per la legalità e per la difesa delle nostre Istituzioni democratiche. RITENUTO ALTRESI’ CHE: - L'intitolazione di cui sopra contribuirebbe a ricordare tutte le vittime cadute per mano della criminalità organizzata nel nostro Paese: magistrati, poliziotti, carabinieri, uomini e donne della società civile che non hanno chinato la testa di fronte all'ingiustizia e che non hanno avuto paura.

Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale di Treviglio

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A intitolare l’Area della Fiera Nuova di Treviglio, ubicata in via Murena, al generale dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, esempio di coraggio, onestà e forte coscienza civile, quale segno di riconoscenza per una vita dedicata al servizio delle Istituzioni e dello Stato democratico.

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