MA COSA STIAMO ASPETTANDO?


L'altra sera, nella seduta del Consiglio Comunale, il sindaco ha respinto la nostra richiesta di organizzare a Treviglio un'indagine epidemiologica basata su test rapidi pungidito (aperta a tutti i cittadini interessati) e che prevedesse di fare subito il tampone alle persone positive. Certo, il nostro è un progetto impegnativo, che richiede il coinvolgimento di un laboratorio abilitato, l'individuazione di spazi idonei all'aperto e un numero considerevole di volontari per la gestione del flusso delle persone da testare. Ma non è fantascienza: altri comuni l'hanno già fatto e altri lo stanno facendo. Il sindaco Imeri invece ha detto di no perché: "Le regole sanitarie sono dettate da Regione Lombardia e ATS" ...e quindi dobbiamo aspettare che risolvano loro il problema. Ebbene: ieri ci sono stati in provincia di Bergamo 198 nuovi positivi al coronavirus e l'ATS precisa che 168 arrivano da tamponi a seguito dei test sierologici fatti da privati. Altri 22 arrivano da un'indagine fatta da un istituto di ricerca. SOLO 8 provengono dai tamponi dell'AST. Morale: senza i test sierologici privati, quelli che il nostro sindaco non vuole fare, ci sarebbero 190 positivi asintomatici in giro: COSA ASPETTIAMO A MUOVERCI?

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