Con la bicicletta, si può fare meglio!

Quando sentiamo parlare di smart city, ci immaginiamo città dove tutti i servizi sono fruibili tramite un’app dal cellulare, oppure pensiamo a una città dove le infrastrutture sono governate da sistemi di intelligenza artificiale.

In realtà smart è un modo di pensare e di progettare: accessibilità ai servizi, velocità, sburocratizzazione, gestione dell’energia, informazione, sicurezza e, in fine, sostenibilità ambientale, insomma è un modo per #faremeglio.

La costruzione di una città smart parte dalla riprogettazione del nostro vivere quotidiano e uno dei temi più importanti è la mobilità.


Recentemente è stato presentato il rapporto annuale sul bikesharing, dal quale emerge che, nell’ultimo anno, le iscrizioni al servizio (disponibile nelle varie città italiane) ha visto aumenti medi del 60%.

Nelle flotte di bikesharing sono state introdotte le e-bike e stanno aumentando sensibilmente i bikesharing in modalità free-floating (cioè, quelli dove posso lasciare la bicicletta in luoghi diversi rispetto alle tradizionali stazioni di presa e riconsegna).

Qualcuno si domanderà: ma ha senso un bikesharing in una piccola città come Treviglio ?

Certamente si, visto che il 70% delle biciclette viene noleggiato per un periodo di tempo inferiore ai 5 minuti, quindi per percorsi molto brevi.


La mia idea è che almeno una piccolissima parte dei tanti milioni di euro arrivati a Treviglio debba essere investita per migliorare la vita quotidiana di tutti noi e quella dell’ambiente che ci ospita.

Treviglio merita un servizio di bikesharing con biciclette tradizionali ed e-bike con stazioni di noleggio in varie aree della città e modalità free-floating.

Non serve molto per #faremeglio, basta guardare intorno a noi e osservare ciò che accade in molte città italiane ed europee.

#treviglio #faremeglio #trevigliosmart


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