IL BILANCIO DEL COMUNE, LE MIE IDEE PER #FAREMEGLIO.


Siamo chiamati stasera ad approvare il bilancio di previsione 2021, l’ultimo del Vostro mandato.

E’ l’occasione per scendere nel dettaglio ed evidenziare alcune criticità del bilancio - sul quale il Gruppo del PD di Treviglio esprimerà il voto contrario - per poi tracciare alcune valutazioni generali sull’attività di mandato di cui il documento economico è lo specchio.

1) Continua la destinazione dei proventi dei permessi di costruire al ripiano del bilancio corrente e ciò nonostante il ripetuto monito dei revisori dei conti a non fare ricorso a tale tipologia di entrate. In altre parole ci mangiamo il futuro con i soldi degli investimenti che vengono impiegati per tappare i buchi della parte corrente

2) Aumenta la TARI in questo periodo di grave crisi economico-sociale. Rispetto alle previsioni definitive 2020, il rincaro per il 2021 è di 143.000 euro, passando da 4.608.000 a 4.751.000 e addirittura la diversa ripartizione della tariffa tra utenze domestiche e non domestiche determina un aumento a carico delle famiglie che reputiamo profondamente ingiusto. Visto che a questa amministrazione piace guardarsi intorno, diciamo che Treviglio, 30.000 abitanti, ha destinato al fondo agevolazione tari 227.000 euro, Crema, 34.000 abitanti, ne ha destinati 550.000. Cioè il doppio.

3) Recupero evasione tributaria: l’evasione tributaria è un dato ormai assestato e consolidato, le somme non recuperate restano molto elevate e l’organo di revisione evidenzia che nell’anno corrente la riscossione potrebbe presentare ulteriori gravi difficoltà per la crisi economica innescata dall’emergenza COVID-19 mettendo a rischio gli equilibri di bilancio. Il problema principale è la passività della vostra Amministrazione di fronte a questo fenomeno: anche quest’anno non si vede alcuna attività o programmazione volta alla prevenzione dell’evasione.

4) Le attività commerciali all’ingrosso e al dettaglio - beni personali e per la casa erano 616 a Treviglio nel 2018 e sono scese a 583 nel 2019. Se consideriamo che nel frattempo vi è stato un aumento della popolazione, si sono moltiplicati i supermercati (e non diamo i dati di 10 anni fa) abbiamo l’evidenza della crisi del commercio in città.

5) Diminuisce l’indebitamento e ve ne fate tanto vanto (titoli dei giornali erano tutti su questo). Bene, bravi ma siete all’avanguardia o inseguite il gruppo? La riduzione del debito pare un trend assodato per tutte le città, dalle più grandi alle più piccole. A Bergamo dal 2009 ad oggi sono passati da 120 milioni a 28 milioni. A incidere è stato il patto di stabilità e, per Treviglio e alcuni altri comuni scelti ad hoc dalla regione, non si fanno più mutui perché arrivano contributi pubblici straordinari: pensiamo agli 11 milioni per il Polo Fieristico, per forza non ci si indebita più.

6) Le opere pubbliche con finanziamento dal 2021 comprendono 32 voci, di queste 10 – le più gravose – sono tutte per il polo fieristico che nel 2021 sul totale di 8,3 milioni ne mangia 4,3; nel 2022 su 10,5 ne prende 5,5 e nel 2022 su 10 ne prende 9,5 (la strada di collegamento a sud è stata inserita per 3 milioni ma la Regione non ha ancora elargito i fondi).

7) Capitolo biblioteca, ormai saremo al decimo anno di rinvii. Nel 2022 vengono stanziati 500.000 euro per la manutenzione straordinaria della biblioteca. Mettiamolo lì ma con calma, visto che mentre tutte le altre opere sono con priorità media (a parte ovviamente la Fiera che ha la priorità massima) la riorganizzazione della biblioteca di Treviglio è inserita nel livello di priorità minima.

8) Per ultima c’è qualche sorpresa nel piano delle alienazioni. Vengono inseriti i due immobili attualmente occupati dalla Coldiretti. Su questo mi auguro ci siano degli accordi con la federazione, altrimenti perdiamo dei servizi per l’agricoltura. Infine è ancora in vendita il terreno di via Carlo Porta, spero non per l’ennesimo supermercato.

Molte di queste criticità sono una costante nel modo di amministrare di questi anni e lo dico dal punto di vista di chi in questo consiglio comunale ha sempre cercato di esprimere un’idea di modernizzazione della città nel rispetto della sua identità.

Questo è stato il filo conduttore del mio impegno e dell’impegno del gruppo del Partito Democratico. In questi 5 anni la nostra è stata un’opposizione CONCRETA, mai pregiudiziale o di schieramento. In ogni intervento, in ogni mozione abbiamo indicato un altro modo di vedere le cose fornendo soluzioni.

Sono stata la prima a dire che la Fiera non poteva rimanere un contenitore vuoto ma che andava utilizzata come incubatore d’impresa, per far crescere le migliori idee imprenditoriali, per dare impulso al tessuto economico e creare posti di lavoro. Ora avete una responsabilità enorme sulle vostre spalle: 20 milioni di soldi pubblici (una cifra esorbitante) non possono essere sprecati in un faraonico centro-convegni, ma devono essere investiti nella formazione dei nostri giovani, coinvolgendo le scuole, l’università di Bergamo e le aziende del territorio, per dare loro l’opportunità reale di costruirsi un futuro. Il Polo fieristico deve diventare un Polo della Formazione e del Lavoro che faccia da volano a una crescita occupazionale ad alto valore aggiunto.

Ho incalzato l’amministrazione perché finalmente si realizzasse l’ampliamento del Commissariato, mi sono battuta per la sicurezza stradale dopo i terribili fatti di viale Buonarroti e della pista ciclopedonale per Casirate dove hanno perso la vita due nostri cari concittadini. Ho insistito perché si investisse nel cimitero ormai insufficiente. Ho avanzato proposte di sostegno al commercio e per la mobilità dolce, per la tutela dell’ambiente e il sostegno alla cultura e all’associazionismo. Ho proposto di portare il teleriscaldamento a Treviglio, utilizzando l’acqua calda per riscaldare gli edifici pubblici e privati, risparmiando sulle immissioni di CO2, sulla bolletta e sulle manutenzioni. Un modo tangibile di ridurre l’inquinamento e tutelare l’ambiente. Ho ottenuto che anche Treviglio avesse il garante degli animali. Mi sono battuta perché i tanti soldi che il Governo ha dato a Treviglio per l’emergenza Covid fossero utilizzati per tracciare e combattere il virus, per proteggere le fasce più deboli, per sostenere chi è in difficoltà e invece l’amministrazione è rimasta con le mani in mano, con il triste risultato che abbiamo superato i 1360 contagi e siamo ai vertici della classifica dei paesi con il più alto indice di contagio.

Ho fatto molte proposte concrete.

Accanto a queste ho però anche cercato un dialogo tra maggioranza e opposizione con proposte in grado di unire il consiglio comunale sul terreno dei valori comuni. Tra poco si aprirà la campagna elettorale ma il momento del voto non è il solo O IL PIU’ ALTO in cui si esprime la democrazia. La democrazia è realmente tale quando tutte le parti si riconoscono in valori e regole comuni. NON A CASO C’E’ ALLA BASE UN DOCUMENTO CHE SI CHIAMA “COSTITUZIONE”. Questo è il vostro maggior limite. Pensare di poter comandare perché avete vinto. Chi vince le elezioni ha il dovere di amministrare ma anche si rispettare la minoranza, di coinvolgerla nei passaggi più delicati, di cercare un terreno comune di intesa.

Per questo accanto alle proposte concrete ho invitato il consiglio a unirsi intorno:

- a valori condivisi (ricordo la mozione Regeni che chiedeva di intitolare un’aula studio a un giovane italiano torturato sino alla morte)

- alla nostra storia nazionale (ho proposto di intitolare il polo fieristico Generale Dalla Chiesa, eroe della lotta contro il terrorismo e la mafia)

- alla nostra identità locale (ho proposte iniziative in memoria di Ermanno Olmi, che meglio di chiunque altro ha raccontato al mondo le nostre radici contadine).

Questa amministrazione - nel tempo che le rimane - e la prossima, dovranno fare tutto il possibile per combattere la pandemia e contrastare la crisi economica e sociale. “Di fronte a queste sfide l’unità non è un’opzione, l’unità è un dovere” ha detto il Presidente del Consiglio Draghi. Ecco, io a conclusione del dibattito sul documento economico che traccia la Treviglio dei prossimi tre anni, auguro a tutti noi, soprattutto, di riconoscere ciò che ci unisce perché solo in tal modo saremo in grado di FAREMEGLIO per Treviglio.

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