TELERISCALDAMENTO: IL CALDO CHE FA BENE ALL'AMBIENTE E AL PORTAFOGLIO.

Quando parliamo di teleriscaldamento ci riferiamo ad un sistema di riscaldamento a distanza e collegato alle abitazioni con una rete di condutture che trasportano il calore fino alle singole abitazioni.

Il teleriscaldamento riduce gli sprechi energetici ed ha un minor impatto ambientale rispetto ai tradizionali impianti di riscaldamento a caldaia singola o centralizzata.

Questo perchè, nelle centrali possono essere usati diversi tipi di combustibile a seconda delle disponibilità sul territorio e della disponibilità sul mercato e, inoltre l’energia termica prodotta per il riscaldamento delle abitazioni può provenire dal recupero da cicli produttivi (ad esempio l’acqua calda rilasciata dalle acciaierie potrebbe diventare fonte energetica per il riscaldamento delle nostre abitazioni).

Oltre a ciò, vengono ridotti i costi di trasporto dell’energia e di manutenzione rispetto alla caldaia per ogni appartamento.

Sono perciò evidenti le economie di scala che si instaurano concentrando la funzione di riscaldamento in un unico impianto per diverse unità abitative. Se adeguatamente realizzate, le centrali di cogenerazione garantiscono livelli di inquinamento estremamente contenuti.

Il teleriscaldamento è sicuramente una strada da intraprendere per uno sviluppo maggiormente sostenibile, e, per questo ritengo che Treviglio debba partecipare al progetto di sviluppo del teleriscaldamento già avviato dalle Città di Milano e Bergamo.

In campo energetico è ormai accertato anche e soprattutto a livello internazionale, il grande vantaggio ambientale ed economico del teleriscaldamento, anche perché in grado di recuperando il calore, altrimenti disperso, rilasciato da cicli produttivi come il trattamento dei rifiuti o altre produzioni industriali, costituendo una vantaggiosa alternativa all’uso del gas o del carbone.

A Brescia, Bergamo, Milano – questo sistema ha raggiunto 101,3 milioni di metri cubi riscaldati, oltre 422mila appartamenti serviti e 183mila tonnellate di CO2globali risparmiate;

la città di Brescia, antesignana nell’uso di questo sistema, ha procurato all’azionista Comune, nei decenni, risultati economici che sono arrivati a coprire anche più del 50% dei bilanci comunali e consentito persino di realizzare una metropolitana, con ulteriori vantaggi sul traffico e sull’ambiente.

La città di Bergamo, fondendo nel 2005 (amministrazione Bruni) la propria municipalizzata con l’omologa e centenaria ASM, non solo ha goduto da allora di consistenti utili ma, facendo parte dell’azionariato, ha promosso forti investimenti dell’operatore industriale sul proprio territorio;

sempre a Bergamo ancora nel 2019 è cresciuto il numero di immobili che hanno introdotto il teleriscaldamento, con circa 200 mila metri cubi riscaldati in più rispetto al 2018 e 75 Km di nuova rete posata. In totale: 7,2 milioni di metri cubi riscaldati per 30mila appartamenti e 17.000 tonnellate di CO2 globali evitate;

a Bergamo, oltre all’utenza privata sono oggi serviti circa 700 edifici di interesse pubblico: Palazzo Frizzoni, Biblioteca Caversazzi, Centro Sportivo, Piscine Italcementi, Teatro Donizetti, Ospedale Papa Giovanni XXIII, Università degli Studi, Palazzo della Libertà e Accademia Guardia di Finanza.

Di recente il Sindaco di Milano Sala, che già gode dei vantaggi della graduale espansione del sistema nella sua città, ha dichiarato che sta lavorando per realizzare con A2A un collegamento tra il capoluogo e Cassano d’Adda, di 35 km, per utilizzare l’acqua calda della Centrale termoelettrica di Cassano e servire altre 150 mila famiglie milanesi.

La Centrale di Cassano utilizza ogni anno ben 140 milioni di metri cubi di acqua, che servono per raffreddare le turbine, ma vengono poi reimmesse nei canali dopo un drastico raffreddamento sotto i 35 gradi. Questa grande disponibilità di calore può invece essere utilizzata per il riscaldamento della città. Il progetto vale quasi 500 milioni, da inserire tra le opere finanziate con i fondi europei del Recovery fund.

Secondo i calcoli del consigliere comunale del Pd di Milano, Aldo Ugliano, firmatario di una mozione già approvata dal Consiglio la scorsa estate, si tratterebbe di una parte di un progetto che interesserebbe altre centrali, mettendo fine allo spreco, in tutta la pianura padana, di miliardi di metri cubi di acqua calda. A suo parere, solo con l’apporto di Cassano, la riduzione di Co2 nell’aria sarebbe di 200 mila tonnellate annue, con effetti sui Pm1 e Pm2 (-2,8 tonnellate) e sull’anidride solforosa (-17,5 tonnellate).

E allora anche a Treviglio possiamo #faremeglio, il sindaco e la giunta possono #faremeglio dialogando Regione, Città Metropolitana, Provincia di Bergamo, Comune di Milano, aziende interessate, per valutare la possibile integrazione della nostra città in un sistema virtuoso, con forti vantaggi economici ed ambientali e di attrattività della qualità della vita.

Per portare il teleriscaldamento a Treviglio, basterebbe prevedere un’estensione delle tubazioni di pochi chilometri (e da qui eventualmente ad altri Comuni vicini interessati). In alternativa alla direttrice Cassano-Milano sarebbe altrettanto interessante una scelta sull’asse Dalmine-Bergamo, utilizzando i termovalorizzatori ivi già operativi.

Il teleriscaldamento a Treviglio sarebbe veramente un modo per #faremeglio all’ambiente e, anche alle nostre tasche.

Se da Cassano d’Adda si arriva a Milano, sarebbe assolutamente ipotizzabile il collegamento da Treviglio verso i termovalorizzatori più prossimi al nostro territorio.

#faremeglio significherebbe Calcolare con precisione, anche con appositi studi, i vantaggi che possono derivare da quella che potrebbe essere una svolta epocale di modernizzazione e matura infrastrutturazione della città come centro geografico ed economico di un ampio comprensorio.

Dotare Treviglio di una moderna risorsa energetica consentirebbe anche di valorizzare opere autostradali e ferroviarie già esistenti o da costruire, conferire una effettiva centralità alla Fiera, al Palasport e altri servizi pubblici.

In parallelo, come accennato, verificare in particolare con A2A la possibile alternativa di collegare il teleriscaldamento alla centrale che la società attualmente utilizza a Dalmine, ad una distanza fisica quasi equivalente a quella di Cassano e per la quale si prospetta un’analoga operazione di collegamento alla città di Bergamo, finalizzata a rinforzare la propagazione della rete nel capoluogo.

Possiamo #faremeglio per Treviglio.


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